Scopri il Parco regionale di Roccamonfina e soggiorna presso l'agriturismo La Palombara, azienda agrituristica ubicata a pochissimi chilometri dal parco

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Luoghi da scoprire

- Le Ciampate del Diavolo
Le "Ciampate del diavolo" sono 56 orme risalenti a più di trecentomila anni fa, rinvenute in località Foresta nel comune di Tora e Piccilli. Gli studi condotti datano le orme, impresse su un banco del medio Pleistocene e appartenenti a tre uomi primitivi, ad un periodo compreso tra 325 mila e 385 mila anni fa, ossia circa 200 mila anni prima dell’uomo di Neanderthal e sono, di fatto, le più antiche al mondo. Un’antica leggenda locale, vuole che le orme, come suggerisce il nome stesso, siano state impresse dal diavolo in persona sulla lava fuoriuscita dal vulcano di Roccamonfina.

- Il Santuario dei Lattani
Il Santuario e il Convento di SS. Maria Dei Lattani, è uno dei più interessanti complessi dell’arte quattrocentesca campana. Il complesso conventuale ha subìto nel corso di oltre cinque secoli numerosi, e talvolta notevoli, interventi di restauro, ristrutturazione e ampliamento, sicché appare oggi riccamente stratificato, evidenziando la primitiva struttura romanica inglobata e unificata nel grande tempio gotico. L’architettura del fabbricato è permeata di una severità di struttura che soggioga lo spirito del visitatore. Lo stile prevalente è Romanico – Elegante, sebbene vagamente miscelato alla grande arte del Rinascimento.

- Il Borgo di Sipicciano
Partendo da San Clemente e risalendo verso Roccamonfina, arriviamo alla frazione di Sipicciano, un piccolo scrigno di bellezza immerso nei castagneti, che conserva ancora il suo originario aspetto medievale e dove, tra mille vicoletti tortuosi, riscopriamo ritagli di architettura saracena ancora intatti.

- Il centro storico di Sessa Aurunca
A ridosso delle mura della città antica di Sessa Aurunca si trova l´imponente struttura del teatro romano, risalente al I sec. a.C. Gli scavi, iniziati da Amedeo Maiuri negli anni ´20, si sono conclusi solo da pochi anni portando alla luce quasi integralmente l´intero monumento. Si doveva trattare di una struttura particolarmente imponente e importante, ma in epoca medievale fu completamente spogliata, e delle antiche decorazioni e marmi oggi non rimane più traccia. Sempre a Sessa Aurunca nel 1926 fu portato completamente alla luce il manufatto del Criptoportico romano, situato lateralmente al complesso conventuale di S. Giovanni a Villa, e risalente al I sec. d. C. L´edificio ha un impianto ad U ed è costituito da tre navate di cui quella settentrionale risulta in migliore stato di conservazione. Sulle pareti del Criptoportico sono visibili iscrizioni in greco e latino relative a situazioni della vita del tempo. Sull’antica strada che univa l´antica città di Sessa all´Appia antica nei pressi della costa, si trovano i resti del Ponte Aurunco (detto ponte Ronaco). Questo antico viadotto romano è costruito su 21 arcate ed è databile tra il I e il II sec. d. C. All´imbocco della strada che porta dal quartiere Borgo Nuovo al Ponte Ronaco, sono visibili resti d’edifici sepolcrali d’epoca romana. Altri resti di strutture romane, risalenti ai periodi tardo-repubblicano ed imperiale e inglobate nelle mura del Castello Ducale di Sessa Aurunca, sono visibili dalla strada che costeggia il castello ad occidente. Infine un elemento particolarmente rilevante di questo territorio è la Via Latina, la consolare romana che ha resistito nel tempo ai profondi sconvolgimenti della valle, lungo la quale si localizzarono altri insediamenti, le “villae rusticae ” veri e propri quartieri artigianali per la produzione delle anfore. Uno di questi è stato rinvenuto lungo il corso del Garigliano a Rocca d´Evandro e rappresenta un caso d´eccezionale interesse nell´ambito della documentazione del sistema urbano-produttivi antico. In particolare è da segnalare la coincidenza tra il luogo produttivo e il luogo d´imbarco, un modello che prevede la piena utilizzazione dei corsi d´acqua quale infrastruttura di supporto alle attività economiche.

- Il Teatro di Teano
Uno dei più importanti monumenti pubblici, è l’imponente Teatro di Teano. Di epoca tardo - ellenistica, l’antico teatro romano fu eretto sulle pendici orientali dell’altura di Villino S. Antonio. Il monumento, perfettamente inserito nel tessuto urbano antico e in buono stato di conservazione, ha una cavea semicircolare e poggia interamente su fornici.
In età incerta, adrianea o antoniana, fu ampliato fino a raggiungere un diametro di 85 m. A questo periodo risalgono gli ambulacri esterni e l’edificio della scena. L’edificio scenico e l’intero teatro erano sontuosamente decorati secondo un preciso programma decorativo improntato all’esaltazione delle virtù imperiali.

- Le Neviere di Roccamonfina
Le nevere, o neviere, erano le antiche “fabbriche” del ghiaccio, una vera e propria tradizione oltre che attività economica, utile per conservare i cibi in un’epoca in cui non v’era disponibilità dei moderni elettrodomestici.

- Il Teatro Romano di Sessa
Il Teatro Romano di Sessa è uno dei più grandi teatri romani della Campania, secondo per capienza solo al Teatro romano di Napoli: poteva, infatti, contenere sino a 10.000 persone. Costruito con marmi di elevato pregio, è adornato da numerose sculture ed iscrizioni dedicatorie.

- Il Castello di Conca della Campania
Nel XIX secolo il famoso Castello di Conca della Campania, divenne proprietà dei Galdieri, che cercarono per molto tempo di conservarne lo splendore. Della poderosa costruzione restano oggi alcuni ambienti e torri di pianta quadrata, che rivelano la trasformazione dell’edificio nel corso del cinquecento, da struttura militare a palazzo rinascimentale: a quel periodo, infatti, risale il pregevole portale in marmo che immette nella scala che dal cortile porta al piano nobile, dove tra i vari ambienti si trova la cappella che custodisce la seicentesca statua lignea della Madonna della Libera.

- La Collegiata di Galluccio
La Collegiata di S. Stefano Protomartire, fondata nel Medioevo, fu riedificata nel XVI secolo e più volte rimaneggiata. Secondo un’antica tradizione, fu Papa Giulio II, riconoscente per l’accoglienza ricevuta dal parroco del luogo, durante una breve visita al borgo, a volere la costruzione della Collegiata, così come si presenta oggi. L’interno, a navata unica, con cappelle e stucchi barocchi, si compone di un soffitto in legno a cassettoni, compartiti a figure poligonali, con intagli e rosoni splendenti d’oro, dando vita ad un’opera davvero stupenda del XVII secolo. Un pregiato dipinto su tela ad opera di Jacopo Cestari, allievo di Luca Giordano, è collocato al centro della struttura e raffigura la “Flagellazione di S. Stefano”, di recente restaurata.

- Il Museo Archeologico di Teano
Famoso nel mondo è il Museo di Teanum Sidicinum, inaugurato nel 2001, e ospitato nello splendido complesso monumentale cosiddetto del “Loggione e Cavallerizza”. A differenza di altri musei campani di antica fondazione, il Museo di Teano non conserva tra le sue collezioni raccolte private o fondi accumulatisi nel tempo: il Museo è infatti strettamente legato al territorio e alle scoperte, talune straordinarie, avvenute nel corso del XX secolo.

- Il Castello di Marzano Appio
Sulla vetta del colle Terracorpo sorge il Castello di Marzano Appio, edificio duecentesco di struttura architettonica a pianta rettangolare, progettato per assolvere funzioni strategiche e militari. La delicatezza dello stile tardo – gotico, tuttavia, rese l’edificio più simile a un grande palazzo che a una fortezza. Ad oggi, la facciata è pressocchè intatta e i particolari ornamentali delle finestre richiamano la produzione napoletana del XV secolo.

- La Torre di Tora e Piccilli
Il monumento più significativo di Tora è la Torre longobarda che, situata nel punto più alto dell’antico borgo, domina la valle della via Latina e il monte Novellato. Proprio l’importanza monumentale dell’edificio, ha permesso di dichiararlo, in tempi recenti, monumento nazionale. Il manufatto, la cui costruzione risale al XII secolo, su pianta quadrangolare a più piani, è un insediamento strategico di interesse militare, per la salvaguardia del regno e della stessa cittadina. Diversi sono stati gli interventi e le modifiche operati sull’edificio in epoche successive alla sua costruzione che però non hanno mai mutato il suo carattere originario.

- Il Lago delle Corree
Dalla caratteristica forma conica, si trova incastonato tra rocce granitiche. La sua origine e la sua conformazione sono di natura tipicamente vulcanica ed il lago rientra nella categoria dei crateri che, dopo l’estinzione vulcanica, convogliano le acque divenendo laghi.


Agriturismo La Palombara Partita Iva 07905210634 - Telefono 0823/679074-923588 - Cellulare 348/5197644-335/5385260
Via Primo Novembre - 81044 Conca della Campania (Caserta) - E-mail: infopal@lapalombara.com

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